LA NOSTRA STORIA

Oltre 100 anni di affascinante esistenza meritano la tua attenzione.

ESPERIA-TORINO

LA FONDAZIONE

Il 31 agosto 1885 alcuni gentiluomini torinesi appassionati di canottaggio si riunirono nella Birreria della Borsa per dar vita ad una società per “promuovere la ginnastica del canottaggio” sotto il nome di “Unione Sportiva Dilettanti”. Con successive riunioni fu elaborato lo statuto sociale ed il 30 maggio 1886 fu fondata la Società Canottieri Esperia.


Più o meno negli stessi anni nacque, come appendice remiera della Società Ginnastica Torino, la più antica società sportiva italiana, la Società Canottieri Torino. Le due società disponevano ciascuna di una propria sede situata sulla riva destra del Po. Due modesti fabbricati in stile chalet svizzero – all’epoca in voga a Torino - siti all’incirca ove sorge l’attuale sede sociale, nel terreno di proprietà del “Premiato Stabilimento industriale Fratelli Diatto – carrozze per uso privato e materiale per ferrovie e tramway”.


La prima guerra mondiale richiese un pesante contributo di vite anche ai nostri soci (i nomi dei caduti sono ricordati dalla lapide collocata nell’atrio di ingresso della sede).

LA NUOVA SEDE

A metà degli anni venti la Diatto lasciò la fabbrica e l’area in riva al Po passò alla Città di Torino che propose alle due società, Esperia e Torino, di unirsi e di realizzarvi una nuova e prestigiosa sede per l’attività remiera. La fusione dei due sodalizi, nel 1926, ebbe il patrocinio di Gabriele D’Annunzio a cui si deve il motto della Società Canottieri Esperia-Torino: “Si spiritus pro nobis, qui contra nos”. ("Se lo spirito è con noi, chi potrà andare contro di noi?").


Con l’uso della nuova sede che, oltre all’edificio vero e proprio dispone di ampie aree all’aperto, l’attività della Società venne ampliata a nuove discipline sportive. Fu avviata l’attività di scherma che però non ebbe un successo e che dopo un paio d’anni venne sospesa. Presero invece stabilmente piede il gioco delle bocce, per la cui pratica furono allestiti fino 16 campi regolamentari e il tennis, sport allora tra i più elitari, che iniziò la sua attività nel 1931.


LA RIPRESA

FESTA & VITA SOCIALE

Negli anni che precedettero la seconda guerra mondiale la Società sviluppò anche un’intensa vita sociale: sono memorabili le feste danzanti che attiravano in gran folla i cittadini torinesi con il salone delle feste e le terrazze sempre gremite. Poiché il Po in quegli anni era lo svago preferito dei torinesi, la Società si dotò di un ampio parco barche da diporto con oltre 100 imbarcazioni.

LA RIPRESA

Il Dopoguerra & l'Espansione delle Attività sociali

Gli anni bui della seconda guerra mondiale videro un significativo affievolirsi delle attività sociali, ma alla fine della guerra tutte le attività sportive ripresero, ed in particolare quella del canottaggio agonistico, che grazie all’allenatore Domenico Brazzani, videro il cambiamento del metodo di reclutamento dei canottieri, dai pochi giovani altamente selezionati al reclutamento di massa.



Negli anni seguirono Giuseppe Migliore e Gian Antonio Romanini, due giovani membri del consiglio direttivo, che ripresero con rinnovato entusiasmo l’attività agonistica, formando uno squadrone di campioni, che si affermò, tra il 1960 e il 1970, in tutte le più importanti competizioni remiere.


Negli anni a seguire venne chiamato uno degli allenatori migliori di quel periodo, l’ex canottiere della Marina Militare Arturo Cascone di Castellamare di Stabia.

Negli stessi anni si divulgava la pratica del tennis, tutt’ora apprezzata e praticata presso il circolo. Inoltre per iniziativa di alcuni soci furono organizzati i primi tornei di bridge, destinati a richiamare un numero crescente di appassionati. Fu poi allestito un campo di gioco per calcetto, mentre il canottaggio, attività più praticata, apre ai più giovani e mette a disposizione proprie specifiche imbarcazioni.


Il 1982 è l’anno della prima “D’inverno sul Po”, la regata di resistenza che la Società organizza a metà febbraio sulla distanza di 6000 metri, cresciuta fino a diventare un appuntamento fisso del calendario nazionale e internazionale ed uno degli eventi più attesi nel mondo remiero.


A metà anni novanta, sotto la spinta di Emanuele Genovese, viene creata la sezione di canoa fluviale, con corsi di promozione sportiva rivolti ai ragazzi e agli adulti, ed attività agonistica nelle specialità di discesa e di velocità.

XXI SECOLO

Rinnovamento delle Strutture

A partire dal 2001 la Società ha iniziato un profondo rinnovamento delle strutture e dell’organizzazione delle attività sportive riservate non solo ai soci, ma offerte anche ai terzi, adulti e ragazzi, che affollano costantemente i numerosi corsi di canottaggio, tennis, canoa. All’inizio del 2006 viene inaugurata una nuova area di attività nel settore fitness che comprende due palestre (pesi e corpo libero) ed un’area per la sauna, il bagno turco e il relax. La nuova gestione dell’attività di intrattenimento e ristorazione riporta la Società ad essere sede di meeting e eventi culturali durante tutto l’anno.



Per i XX Giochi Olimpici Invernali di Torino del 2006 l’Esperia-Torino ospita l’Ente per la Promozione del Turismo del Land tedesco della Sassonia che con garbo e maestria ha saputo inserire i propri eventi e i suoi ospiti nella intensa vita sociale del circolo.


Gli anni successivi vedono la Società fortemente impegnata, sotto la guida dell’appassionato Presidente avv. Carlo Pacciani ed in un momento particolarmente difficile dal punto di vista economico, nel settore agonistico ma anche nella neo-nata attività Pararowing, nel Progetto F.I.C. “Remare a Scuola” e nel riorganizzato settore tennis.

Nel luglio del 2014, in seguito alla cessazione di attività della gloriosa Sisport FIAT, società ripetutamente piazzata nei primi posti della classifica agonistica nazionale, l’Esperia-Torino acquisisce buona parte della sua squadra agonistica e del parco barche.

Share by: